L'Analista Imperfetto
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Calcolatori Finanziari

Cinque strumenti per rispondere alle domande che tutti si fanno ma in pochi sanno calcolare. Dai BTP all'interesse composto, dalla pensione integrativa al confronto affitto vs mutuo, fino all'indipendenza finanziaria. Scoprilo in trenta secondi.

01
Rendimento Obbligazioni e Titoli di Stato
Calcola il rendimento netto del tuo BTP, BOT, CCT o obbligazione corporate — cedole, plusvalenze, credito d'imposta e capitale finale.
BTP · BOT · Corporate
02
Interesse Composto
Scopri quanto vale il tuo capitale tra 10, 20 o 30 anni con versamenti periodici e un tasso di rendimento atteso. L'ottava meraviglia del mondo, diceva Einstein.
PAC · Investimento · Lungo periodo
03
Pensione Integrativa e Risparmio Fiscale
Stima il capitale accumulato a fine carriera e il risparmio IRPEF annuo grazie alla deducibilità dei versamenti al fondo pensione.
Fondo pensione · IRPEF · TFR

Strumenti per decisioni di lungo periodo: comprare o affittare casa, pianificare l'indipendenza finanziaria. Più complessi, più potenti.

04
Affitto vs Mutuo
Comprare casa è davvero più conveniente? Confronta costo totale dell'acquisto con mutuo e costo dell'affitto, incluso il costo opportunità del capitale e l'apprezzamento immobiliare atteso.
Immobiliare · Break-even · Costo opportunità
05
Calcolatore FIRE
Quanti soldi ti servono per raggiungere l'indipendenza finanziaria? Calcola il tuo FIRE Number, gli anni al traguardo e la composizione del patrimonio con Lean, Fat o Barista FIRE.
FIRE · Indipendenza · Regola del 4%
Un'obbligazione è un prestito che fai a uno Stato o un'azienda. In cambio, ti pagano interessi periodici (le cedole) e ti restituiscono il capitale a scadenza. Il rendimento reale dipende però da quanto hai pagato il titolo, dalla tassazione applicata e da eventuali guadagni o perdite in conto capitale — non solo dalla cedola dichiarata.
Cedola
L'interesse periodico pagato sul valore nominale. Un BTP al 3,85% paga 3,85€ l'anno per ogni 100€ nominali, tassato al momento dello stacco.
Plusvalenza / Minusvalenza
Se compri a 98 e vieni rimborsato a 100, guadagni 2€ per quota (plusvalenza). Se compri a 102, perdi 2€ (minusvalenza). Entrambe hanno trattamenti fiscali diversi.
Credito d'imposta
La minusvalenza in conto capitale genera un credito d'imposta compensabile entro 4 anni con plusvalenze su azioni, certificati o obbligazioni — non su dividendi o cedole.
Tassazione agevolata
I titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CTZ, CCT, BTP Più) sono tassati al 12,5% invece del 26% delle obbligazioni corporate. Una differenza che pesa molto sul rendimento netto.
Tasso step-up
Titoli come il BTP Più hanno cedole crescenti nel tempo: tasso più basso nei primi anni, più alto nella seconda metà. Pensato per chi tiene il titolo fino a scadenza.
Rendimento annuo netto
La misura più utile per confrontare strumenti diversi: percentuale del capitale guadagnata ogni anno, al netto di tutte le tasse e dei guadagni/perdite in conto capitale.
Domande frequenti
Perché il rendimento netto è diverso dalla cedola dichiarata?
La cedola è lorda e si applica al valore nominale. Il rendimento netto tiene conto anche delle tasse sulla cedola, del guadagno o perdita in conto capitale se hai comprato a un prezzo diverso da 100, e degli anni effettivi di detenzione. Due titoli con la stessa cedola possono avere rendimenti netti molto diversi se acquistati a prezzi diversi.
Cosa succede se vendo prima della scadenza?
Inserisci come "data di scadenza" la data prevista di vendita e come "valore di rimborso" il prezzo di mercato atteso. Il calcolo funziona allo stesso modo. Tieni presente che se i tassi salgono dopo il tuo acquisto, il prezzo del titolo scende — è il rischio di tasso.
Conviene comprare un BTP sopra la pari?
Dipende dal rendimento netto complessivo. Un BTP a 105 con cedola alta può rendere più di uno a 98 con cedola bassa. La minusvalenza genera un credito d'imposta — utile solo se hai plusvalenze da compensare. Il calcolatore ti mostra esattamente la situazione.
I titoli di Stato sono davvero privi di rischio?
No. Il rischio di credito è basso ma non nullo (l'Italia ha un debito/PIL al 140%). Il rischio di tasso è reale se vendi prima della scadenza. "Sicuri" significa che è molto improbabile il mancato rimborso — non che il prezzo non possa scendere nel frattempo.

Per i titoli di Stato il valore nominale è 100€
Oppure inserisci il numero di quote
Rendimento annuo netto
Rendimento cumulato netto
sull'intero periodo
Capitale finale
Guadagno da cedole (netto)
Guadagno/perdita in conto capitale
Rendimento netto totale
⚠ Stima basata sui dati inseriti. Non tiene conto di ratei cedola, commissioni o variazioni fiscali future. Non costituisce consulenza finanziaria.
L'interesse composto è il meccanismo per cui i tuoi guadagni generano altri guadagni — all'infinito. A differenza dell'interesse semplice, gli interessi vengono reinvestiti anziché incassati. Gli effetti nel lungo periodo sono controintuitivi: il tempo vale spesso più del capitale iniziale, e iniziare tardi costa più che investire poco.
Capitale iniziale
La somma investita oggi. Anche zero va bene — l'importante è iniziare. Un capitale iniziale più alto fa differenza nel lungo periodo perché ha più tempo per comporre.
PAC
Piano di Accumulo del Capitale. Versamenti periodici regolari. Diluisce il rischio di entrare ai massimi di mercato e permette di investire gradualmente il proprio reddito nel tempo.
Tasso di rendimento
Rendimento medio annuo atteso. L'azionario globale ha reso storicamente ~7% annuo. Il bilanciato ~4-5%. Le obbligazioni ~2-3%. Non è garantito — è una media con oscillazioni anche ampie nel breve.
Il "punto di svolta"
Il momento in cui gli interessi maturati superano il capitale versato di tasca tua. Da lì i mercati lavorano più di te. Di solito avviene intorno all'anno 10-15.
La formula
F = C(1+R)^N + A[(1+R)^(N+1) − (1+R)] / R. La potenza N è la chiave: è lì che vive la magia del compounding.
Tempo vs capitale
100€/mese per 30 anni al 5% → ~83.000€. Iniziare 10 anni dopo versando 200€/mese per 20 anni → ~82.000€. Il doppio del versamento non compensa il tempo perso.
Domande frequenti
Qual è un tasso di rendimento realistico?
Dipende da cosa investi. L'azionario globale (es. ETF MSCI World) ha reso storicamente il 7-9% annuo lordo negli ultimi 30 anni — con anni molto positivi e molto negativi. Il bilanciato si aggira sul 4-6%, le obbligazioni sul 2-3%. Per un orizzonte lungo usa 5-7%; per uno prudente il 3-4%. Ricorda: questi sono rendimenti lordi, le tasse e i costi del prodotto riducono il risultato.
Il calcolatore tiene conto dell'inflazione?
No. Il capitale finale è in euro con il potere d'acquisto di oggi. Per avere un'idea del valore reale, sottrai l'inflazione attesa (~2% in Europa) dal tasso inserito. Per un rendimento reale del 5%, inserisci 5% — non 7%.
Cosa sono i costi e perché contano?
I costi di gestione (TER) di un fondo si mangiano una fetta del rendimento ogni anno. Un TER dell'1% sembra poco, ma su 30 anni può ridurre il capitale finale del 20-25%. Per questo gli ETF a basso costo (TER 0,1-0,2%) sono diventati lo strumento preferito per investire a lungo termine.
Ha senso iniziare anche con poco?
Assolutamente sì. Anche 50€ al mese per 25 anni al 6% diventano ~34.000€, di cui solo 15.000€ versati. La barriera del "non ho abbastanza per iniziare" è uno degli errori più costosi in finanza personale — ogni anno perso è un anno di compounding in meno.

Quanto hai già da investire oggi
20 anni
7%
Azionario globale storico ~7% · Bilanciato ~4-5% · Obbligazionario ~2-3%
Capitale finale
Totale versato
capitale iniziale + aggiunte
Interessi maturati
Composizione del capitale
Versato
Interessi
Versato
Interessi
⚠ Stima basata su tasso costante. I mercati non crescono linearmente. Non costituisce consulenza finanziaria.
La pensione pubblica INPS si sta riducendo per chi lavora dal 1995 in poi: non riceverai più una percentuale dell'ultimo stipendio, ma di quanto hai versato in carriera. Per molti giovani significa una pensione intorno al 50-60% dell'ultimo reddito. Il fondo pensione complementare serve a colmare questo gap — con il vantaggio di dedurre i versamenti dall'IRPEF fino a 5.164,57€/anno.
Deducibilità IRPEF
Versamenti deducibili fino a 5.164,57€/anno (~430€/mese). Versare 300€/mese ti costa realmente 225€ se sei nello scaglione al 25% — il resto lo risparmia il fisco.
Aliquota IRPEF marginale
23% fino a 15.000€ · 25% fino a 28.000€ · 35% fino a 50.000€ · 43% oltre. Chi guadagna di più risparmia proporzionalmente di più — un'ironia del sistema fiscale italiano.
Il TFR
Circa 1/13,5 della RAL annua. Lasciato in azienda si rivaluta dell'1,5% + 0,75% inflazione (legge del 1982). Nel fondo pensione viene investito sui mercati — storicamente di più, ma con più volatilità.
Comparto di investimento
Azionario (più rendimento, più rischio), bilanciato, obbligazionario, garantito. Più sei lontano dalla pensione, più puoi permetterti il comparto azionario.
Tassazione in uscita
Al pensionamento: 15% che scende dello 0,30% per ogni anno oltre il quindicesimo, fino al 9% minimo. Molto meno dell'IRPEF ordinaria o del 26% sulle plusvalenze azionarie.
Regime forfettario
In regime forfettario non puoi dedurre i contributi — il principale vantaggio fiscale viene meno. Il fondo diventa puro accumulo a lungo termine. Valuta attentamente le alternative.
Domande frequenti
Quanti soldi posso versare al fondo pensione?
Puoi versare quanto vuoi, ma la deducibilità è limitata a 5.164,57€/anno (~430€/mese). Versare di più è possibile ma non conveniente fiscalmente. Eccezione: nei primi cinque anni di lavoro, le quote non dedotte possono essere recuperate nei vent'anni successivi fino a 2.582,29€/anno extra.
Posso ritirare i soldi prima della pensione?
In casi specifici sì: fino al 75% per spese sanitarie gravi (subito), fino al 75% per acquisto/ristrutturazione prima casa (dopo 8 anni), fino al 30% per qualsiasi motivo (dopo 8 anni). In caso di perdita del lavoro o invalidità esistono anche riscatti totali o parziali. Non è un conto corrente — ma non è un cassetto chiuso a chiave.
Fondo aperto o chiuso (di categoria)?
I fondi chiusi (negoziali) sono per categoria (es. Cometa per metalmeccanici) e spesso prevedono un contributo aggiuntivo del datore di lavoro. I fondi aperti sono per tutti, più flessibili, ma senza contributo aziendale. Se hai accesso a un fondo chiuso con contributo datoriale, di solito è la scelta migliore come punto di partenza.
Come funziona la tassazione all'uscita?
Aliquota del 15% che si riduce dello 0,30% per ogni anno oltre il quindicesimo, fino al 9% minimo. Dopo 40 anni nel fondo, paghi il 9% — molto meno dell'IRPEF ordinaria e del 26% sulle plusvalenze azionarie standard.

Deducibilità IRPEF
I versamenti volontari al fondo pensione sono deducibili dall'imponibile IRPEF fino a 5.164,57€/anno (circa 430€/mese). Questo significa che versare 300€/mese al fondo pensione ti costa realmente 225€ se sei nello scaglione al 25% — il resto lo risparmia il fisco.
Aliquota IRPEF marginale
Il risparmio fiscale dipende dall'aliquota marginale del tuo scaglione IRPEF: 23% fino a 15.000€, 25% fino a 28.000€, 35% fino a 50.000€, 43% oltre. Chi guadagna di più risparmia proporzionalmente di più versando al fondo — un'ironia del sistema fiscale italiano.
Il TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto matura ogni anno pari a circa 1/13,5 della RAL. Lasciato in azienda si rivaluta dell'1,5% + 0,75% dell'inflazione — una formula fissata per legge nel 1982. Versato nel fondo pensione, viene investito sui mercati con rendimenti storicamente superiori, ma con più volatilità.
Indicato sul CU o sulla busta paga
4%
Obbligazionario ~2-3% · Bilanciato ~4-5% · Azionario ~5-7%
Capitale finale stimato
Risparmio fiscale annuo
Risparmio fiscale totale
nell'arco della carriera
Composizione del capitale finale
Versamenti
Rendimento
⚠ Stima basata su ipotesi di rendimento costante. Non tiene conto di inflazione, costi di gestione o modifiche normative. Non costituisce consulenza finanziaria.
Comprare casa è un sogno. Ma è anche il modo più efficiente di allocare il tuo capitale? Questo calcolatore confronta il costo totale dell'acquisto con mutuo rispetto al costo dell'affitto nello stesso orizzonte temporale, tenendo conto del costo opportunità del capitale immobilizzato, dell'apprezzamento atteso dell'immobile e dei costi di transazione.
LTV (Loan to Value)
Rapporto tra il mutuo richiesto e il valore dell'immobile. LTV 80% = finanzi l'80% con il mutuo e copri il 20% con l'anticipo.
Costo opportunità
Il rendimento che avresti ottenuto investendo l'anticipo in un portafoglio diversificato invece di immobilizzarlo nell'immobile.
Break-even temporale
Il numero di anni dopo il quale il costo totale dell'acquisto diventa inferiore al costo dell'affitto. Prima di quel punto affittare è più conveniente.
Prezzo/Fitto ratio
Dividi il prezzo per il canone annuo. Sopra 25-30: mercato caro. Sotto 15-20: acquisto più interessante. A Milano centro supera spesso 35-40.
Quota capitale vs interessi
La rata del mutuo ha due componenti: la quota interessi (costo puro del debito) e la quota capitale (risparmio forzato che aumenta il tuo patrimonio).
Apprezzamento immobiliare
La crescita annua attesa del valore dell'immobile. In Italia storicamente 1-2% reale nelle grandi città, negativo in molte aree periferiche.
Domande frequenti
Comprare è sempre meglio di affittare nel lungo periodo?
No — e chiunque ti dica il contrario sta vendendo qualcosa. La convenienza dipende dal prezzo/fitto ratio del mercato locale, dal costo del denaro e dal tuo orizzonte temporale. In mercati con fitti bassi rispetto ai prezzi e in presenza di tassi elevati, affittare e investire la differenza può essere finanziariamente superiore.
Come scelgo il tasso di rendimento alternativo?
Rappresenta cosa faresti con il capitale dell'anticipo se non lo immobilizzassi. Un portafoglio azionario globale ha reso storicamente circa il 7% lordo annuo; un bilanciato circa il 4-5%. Per stime conservative usa il rendimento dei BTP a lungo termine (~3,5-4%).
Cosa non considera questo calcolatore?
Fiscalità specifica (detrazione interessi passivi, IMU, TASI), costi di manutenzione annua (~1-2% del valore), ristrutturazioni, e il valore non finanziario della stabilità abitativa. Per una decisione reale questi fattori contano eccome.

◆ Acquisto con mutuo
20%
Anticipo: €60.000 — Mutuo: €240.000
3.5%
25 anni
1.5%
Tipicamente 4-8% del valore (prima casa: ~3-5%)
◆ Affitto
1.5%
5.0%
Rendimento atteso se investissi l'anticipo
15 anni
IMU, manutenzione straordinaria, spese condominiali non ribaltabili
Verdetto
Rata mensile mutuo
quota capitale + interessi
Break-even
anno in cui comprare conviene
Costo netto acquisto
interessi + spese − rivalutazione
Costo netto affitto
canoni − rendimento alternativo
Prezzo / Fitto ratio
⚠ Il calcolatore non considera la fiscalità specifica (detrazioni interessi, IMU, TASI), costi di ristrutturazione o variazioni di mercato imprevedibili. Non costituisce consulenza finanziaria o immobiliare.
Financial Independence, Retire Early. Il metodo FIRE si basa su un principio semplice: se accumuli un patrimonio pari a 25 volte le tue spese annue (la famosa "regola del 4%"), puoi teoricamente vivere di rendita indefinitamente prelevando il 4% ogni anno senza intaccare il capitale nel lungo periodo. Questo calcolatore ti mostra quanto manca al traguardo — e quanti soldi devi accumulare.
Regola del 4%
Studio Trinity (1998): un portafoglio diversificato può sostenere prelievi annui del 4% del capitale iniziale con altissima probabilità di non esaurirsi in 30 anni.
FIRE Number
Il patrimonio target da raggiungere. Formula: Spese annue × 25 (per SWR 4%) o × 33 (per SWR 3%, più conservativo per orizzonti > 30 anni).
Lean FIRE
Indipendenza finanziaria con stile di vita frugale, spese annue tipicamente sotto i 25.000€. Richiede un patrimonio minore ma implica vincoli sul tenore di vita.
Fat FIRE
Indipendenza finanziaria mantenendo uno stile di vita agiato, spese annue tipicamente oltre gli 80.000€. Richiede un patrimonio molto più elevato.
Barista FIRE
Indipendenza parziale: si copre la maggior parte delle spese col patrimonio e si integra con un lavoro part-time o a basso stress. Abbassa il FIRE Number necessario.
Tasso di risparmio
Percentuale del reddito netto investita ogni mese. Al 50% di tasso di risparmio raggiungi l'indipendenza in ~17 anni partendo da zero — è la leva più potente del FIRE.
Domande frequenti
La regola del 4% funziona davvero?
Lo studio Trinity del 1998 ha analizzato portafogli USA dal 1926 al 1995: con prelievi del 4% annuo, la probabilità di esaurire il capitale in 30 anni era inferiore al 5%. Attenzione: lo studio riguarda il mercato USA in un periodo storicamente favorevole. Per orizzonti superiori a 30 anni, tassi di prelievo del 3-3.5% sono più prudenti.
Quale rendimento annuo atteso usare?
Il rendimento reale (al netto di inflazione e tasse) di un portafoglio azionario globale è storicamente intorno al 3-5% annuo in termini reali. Non usare i rendimenti degli ultimi 5 anni: probabilmente sovrastimano le aspettative future.
Il FIRE è realizzabile in Italia?
Sì, ma con complicazioni: la tassazione sui capital gain (26%) riduce il rendimento effettivo; il costo della vita varia enormemente (Milano vs Puglia); la pensione pubblica riduce il FIRE Number necessario se la si pianifica. Richiede anche attenzione alla pianificazione fiscale.

Profilo FIRE
01
Lean FIRE
Frugale
02
FIRE
Standard
03
Fat FIRE
Agiato
04
Barista
Semi-pensione
Affitti, part-time, pensione futura, Barista FIRE…
26%
Italia ETF armonizzati: 26% · PIR: 0%
6.0%
2.0%
4.0%
Standard: 4% · Conservativo: 3-3.5% · Aggressivo: 4.5-5%
FIRE Number
Anni al traguardo
Rendita mensile netta
dal portafoglio al FIRE
Composizione del patrimonio finale
Versato
Pat. iniziale
Interessi
⚠ Stima basata su rendimento reale costante. Non considera variazioni di reddito, spese straordinarie, successioni o la pensione pubblica. Non costituisce consulenza finanziaria o previdenziale.

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